Fotometria

Nel 2001 si riunì all'osservatorio l'allora rinato gruppo comete UAI. Ormai era tempo di sfruttare in maniera più efficace tutte quelle esperienze e conoscenze acqusite negli anni 90 con le tecniche di ripresa CCD ed elaborazione.

Riunione comete UAI

Foto degli allora partecipanti davanti all'oss. di Cavezzo.

Si misero le basi per iniziare a fare fotometria cometaria sulla base di un metodo messo a punto dall'astronomo americano Michael F. A’ Hearn.

In pratica si misura la produzione di polveri attraverso filtri centrati su specifiche lunghezze d'onda. Il metodo prende il nome di AFRO. Afrho è il prodotto di tre quantià: A (albedo), f ("filling factor"), rho (raggio della finestra circolare utilizzata per la misura fotometrica), quindi è A*f*[rho].

Da queste riunioni è nato il software (WinAfro) che viene usato per automatizzare e standardizzare le procedure di misurazione e il sito del progetto CARA che raccoglie le misure fatte dai vari osservatori.